Fantasy


Evon è un Chapas, proveniente da un mondo parallelo, in visita sulla Terra per studiare la vita degli umani. Andrea è un bambino curioso, con la testa sulle spalle. L’incredibile viaggio di un ragazzo nella terra dei Chapas, dove l’Eremita li guiderà e li istruirà per sconfiggere Persifer, il nemico di tutte le razze.

E' una storia che tratta valori quali amicizia e famiglia, inseriti in una trama avventurosa in cui questi due piccoli protagonisti dovranno affrontare esseri spaventosi.

Un racconto per giovani lettori (dagli 8 anni a tutte le età) che vogliono avvicinarsi al fantasy ma anche per adulti amanti del genere.

Qui potrete farmi domande o lasciare commenti, pareri e, se vi va, anche recensioni.

martedì 31 luglio 2012

Recensione: Like the Moon - la faccia nascosta della Luna di Stella Robi

Ieri sera, nonostante la stanchezza, non sono riuscita a spegnere il monitor, dovevo assolutamente conoscere il finale di "Like the moon - la faccia nascosta della luna". Un giallo dell'autrice Stella Robi, che consiglio a tutti gli appassionati del genere.
Stella ha creato un intreccio in grado di mantenere sempre viva l'attenzione e la curiosità del lettore, non scivolando nel banale. Il racconto scorre fluidamente, non troverete nulla di scontato e i colpi di scena vi sorprenderanno.
Un plauso a Stella Robi.

sabato 28 luglio 2012

Sto leggendo...

"Like the Moon- la faccia nascosta della luna" di Stella Robi, un giallo in formato e-book che ti lascia col fiato sospeso...
Non vedo l'ora di finirlo :D

venerdì 27 luglio 2012

No, non sono ancora in ferie :D

Pensavate fossi già partita? No, non ancora, ma ho iniziato i preparativi. Scusate se latito un po' ultimamente...

giovedì 19 luglio 2012

Votate la fiaba

Se la fiaba vi è piaciuta e siete iscritti a facebook
entrate nella pagina https://www.facebook.com/GruppoEdicart e cliccate seulla versione breve che ho pubblicato.

Grazie :D

mercoledì 18 luglio 2012

Il Venticello Dispettoso - Fine

Una domenica ci fu festa nel paese. Tutti gli abitanti si radunarono in piazza a guardare le bancarelle. La banda suonava e il sindaco camminava tra la gente, salutando tutti con cordialità.
A un certo punto una bimba disse alla madre,
<<Mammina lo senti anche tu questo profumo di mare?>>.
La mamma fece un bel respiro e guardò la figlia,
<<Hai ragione amore, sembra proprio profumo di mare, ma qui in montagna è impossibile, siamo troppo lontani dalla costa>>.
Chiamò il marito,
<<Tesoro, lo senti anche tu?>>.
In un attimo, il mormorio della folla divenne una voce sola,
<<Che odore salmastro! Che profumo di mare!>>.
La Brezza Marina aveva vagato tanto alla ricerca di suo figlio e finalmente l’aveva trovato in quello sperduto villaggio di montagna.
<<Mamma!>> esclamò quello appena la sentì arrivare,
<<Tesoro, mi hai fatto prendere un bello spavento. Temevo di averti perso per sempre. Come hai fatto a cacciarti qui? Siamo in montagna, dovremmo essere al mare!>>,
<<Oh mammina mia, stavo parlando con quelle rondini e poi non ti ho più vista. Non mi allontanerò più da te senza avvisarti. Meno male che se qui con me adesso, che paura ho avuto!>>.
Si abbracciarono così forte che quell’olezzo salmastro si diffuse per tutta la vallata.
Il venticello dispettoso riprese il viaggio in compagnia della madre. Le stava talmente vicino, per non perderla, che gli abitanti del villaggio si sentirono sferzare da un’energica folata e il profumo di mare divenne davvero molto intenso.
Durò un attimo e subito si disperse.
Fu la prima e l’ultima volta che si sentì quella meravigliosa fragranza nel piccolo villaggio.
Dopo qualche giorno, qualcuno notò che da quando il forte vento era passato nel paese, nessuno faceva più strani sogni.

Si parlò dell'accaduto per molto tempo poi, come pgni bella storia, divenne una leggenda da ricordare e tramandare.

martedì 17 luglio 2012

Il Venticello Dispettoso - parte V

Dal barbiere altri commenti passavano di bocca in bocca:
<<Gennaro, mi sa che dovrò cambiare le finestre. Si sentono certi spifferi d‘aria in camera la notte>>,
<<Anche da me Amilcare, sento un freddo; però capita solo appena vado a dormire, chissà perché?>>.
Nessuno riusciva a capire cosa stesse succedendo.

Il venticello dispettoso si divertì per parecchie notti.
Non mischiava i sogni per cattiveria ma solo per capriccio. Voleva attirare l’attenzione. Gli mancava tanto la sua mamma. L’aveva smarrita strada facendo, perché si era lasciato distrarre da uno stormo di rondini, che cercava un passaggio per migrare al sud.
Lui si era offerto volontario per accompagnarle ma gli uccelli avevano gentilmente declinato, perché era troppo piccolo e poi loro stavano andando in un’altra direzione rispetto alla sua.
Il tempo di una chiacchierata e si era perso. Aveva vagato per un po’, sperando di raggiungerla, ma così non fu. Giunse in questo paesino e arrabbiato iniziò a fare dispetti a tutti.
...

lunedì 16 luglio 2012

Il Venticello Dispettoso - parte IV

<<Già>> replicò pensieroso il bambino.
<<E nei giorni scorsi? Hai fatto altri sogni così?>>,
<<Bè, una notte ho sognato che ero nella pasticceria di Vittore e guardavo fuori dalla vetrina. In quel momento stava passando una signora molto anziana e la salutavo, convinto fosse mia madre. Secondo te cosa vuol dire? E perché mi hai fatto questa domanda sui sogni?>>.
<<Perché anche io ne faccio di assurdi ultimamente e a quanto pare anche Sara>>,
<<Davvero? Chissà come mai>>.

Intanto in paese, anche altre persone stavano raccontando quali sogni strampalati popolavano le loro notti.
Un distinto signore stava dicendo alla fioraia di aver sognato di essere il sindaco e ne era talmente convinto che si ricordava di aver addirittura firmato dei documenti importanti.
Un altro ricordava di essersi sentito come il vigile Ignazio, in sella alla sua motocicletta, mentre faceva un giro di perlustrazione.
<<Mi creda signora Agnese>>, stava dicendo, <<Addirittura, specchiandomi in una vetrina, ho visto proprio la faccia di Ignazio. Se pensa che a me le moto fanno paura solo a guardarle! Bah, non so proprio cosa dirle, faccio dei sogni senza senso ultimamente!>>,
...

domenica 15 luglio 2012

Il Venticello Dispettoso - parte III

<<Perché me lo chiedi? Comunque, adesso che mi ci fai pensare, ho fatto uno strano sogno: c’era la signora Vittoria che litigava con il panettiere, perché gli aveva dato meno pane di quello che aveva ordinato. Chissà cosa significa?>>,
<<In effetti, è strano davvero>>, rispose Marco.
Nel corridoio incontrò il suo amico Fabio,
<<Ehi, Fabio come va? Posso farti una domanda?>>,
<<Certo Marco, dimmi>>,
<<Ti ricordi, per caso, cos’hai sognato stanotte?>>,
<<Mmm… fammi pensare… Ah, sì! C’era il cane della signora Rupert, che rincorreva quel grosso Rottweiler che sta nella villa in fondo alla strada. La cosa assurda è che credevo di essere io il cane della signora Rupert. Non ti sembra alquanto bizzarro?>>,
<<Bizzarro? Io direi pazzesco!>>,
...

sabato 14 luglio 2012

Il Venticello Dispettoso - parte II

Nel cuore della notte, un bambino di nome Marco si svegliò e si mise a sedere sul letto, sconcertato.
<<Che sogno ho fatto! Ero preoccupato per il compito in classe di Riccardo, poi è apparso suo papà che mi diceva “mi raccomando figliolo, studia!”. Come mai non ho sognato il mio compito, invece del suo? E perché credevo che il papà di Riccardo fosse il mio?>>.
Andò in cucina e si versò un bicchiere d’acqua per schiarirsi le idee.
<<Adesso che ci penso, ieri ho sognato la vicina di casa che discuteva a gran voce con un uomo che non conosco, poi ha sbattuto la porta di una stanza che sembrava un ufficio. Possibile che ultimamente i sogni che faccio non riguardino mai me? >>.
Bevve un altro sorso, poi il sonno lo sopraffece e tornò a dormire.
Arrivò il mattino. Il bambino si alzò, ancora turbato dai pensieri della notte appena trascorsa.
Giunto a scuola volle indagare.
<<Ciao Sara!>>,
<<Ciao Marco!>>,
<<Posso chiederti cos’hai sognato stanotte?>>,
...

venerdì 13 luglio 2012

Il Venticello Dispettoso - parte I (fiaba pensata e scritta da Greta Marras)

C’era una volta un piccolissimo villaggio di montagna, anonimo e tranquillo, situato in una splendida vallata.
Vi abitavano solamente una ventina di famiglie, pertanto tutti conoscevano tutti.
Capitò, una certa settimana di un certo anno, un fatto davvero insolito: arrivò un venticello dispettoso che ingarbugliò i sogni degli abitanti.
<<Cosa intendi dire?>>, mi chiederete voi.
Ecco, mi spiego meglio:
questo venticello, piccolo e molto arrabbiato, s’insinuò una notte, e tante altre a seguire, nelle case della gente e soffiando sopra le loro teste fece volar via i loro sogni, li mischiò e li ridistribuì a caso.
Soffiava sul sogno di Rachele e lo spostava a casa di Michele. Entrava in casa di Aurora e portava il suo sogno da Giulia. E così via, finché ognuno si ritrovava sulla testa il sogno di un’altra persona.
....

Fiaba a puntate

Prendendo spunto da altri blogger, ho pensato di pubblicare qui una mia fiaba.
La dividerò in più parti, in modo che ogni giorno possiate leggerne un pezzetto.
Sarà una sorta di fiaba a puntate :D

giovedì 12 luglio 2012

Ci sono...

Non ho abbandonato il blog, ci sono :D
Purtroppo in queso periodo non ho molto tempo per connettermi ma prometto di recuperare.
Grazie!

martedì 3 luglio 2012

Nuovi progetti

Ho accantonato un racconto per dare spazio alle favole.
In questo momento è quello che sento di fare, quindi seguirò il corso dei miei pensieri, vedremo dove mi condurranno.